Arriva un nuovo a-micio


come comportarsi?

Quando a casa arriva un nuovo gatto

Il segreto per far convivere serenamente due gatti sconosciuti? Tanta pazienza.
Ma come ci si comporta quando si decide di introdurre un nuovo gatto in una casa in cui ne vive già uno? È come far convivere due sconosciuti sotto lo stesso tetto.

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Emergenza gattini abbandonati: adottiamoli

In questo periodo, più che mai, sui social vengono pubblicati numerosi appelli di adozione di gattini, figli di gatte randagie o, comunque, non sterilizzate, nati all’aperto o anche in casa, abbandonati davanti a rifugi, cassonetti, parchi, o sul ciglio della strada.

Ribadendo la necessità di una maggiore diffusione della cultura della sterilizzazione, tuttavia, per fortuna, gli amanti dei gatti non mancano e ci sono alte possibilità di adozione per numerosi mici abbandonati. Tra i cat lover c’è anche chi è disposto ad adottarne più di uno.

2 gatti meglio di uno

gattino2Il gatto in casa da solo potrebbe annoiarsi e manifestare la sua noia con qualche marachella. Meglio un amico con cui giocare! Il gatto ama la compagnia di altri a-mici della sua specie.

Ma come ci si comporta quando si decide di introdurre un nuovo gatto in una casa in cui ne vive già uno? È come far convivere due sconosciuti sotto lo stesso tetto.

L’ideale sarebbe che due gatti crescessero insieme, certo, ma è sempre possibile creare nuove amicizie anche tra mici che non si conoscevano e che hanno diverse età.
Superato il disagio iniziale, la convivenza con un nuovo ospite non sarà affatto un problema.

Precauzioni prima dell’incontro
Se il gattino che adotterete è un randagio, ma per sicurezza anche nel caso non lo sia, necessita sicuramente di essere visitato da un veterinario e successivamente vaccinato. Prima che entri in contatto con l’altro gatto di casa è bene accertarsi che sia in buona salute ed escludere la presenza di parassiti.
A meno che non siate allevatori esperti, consigliamo vivamente di sterilizzare i vostri gatti maschi e femmine anche se vivranno insieme due soggetti dello stesso sesso.
Rileggete a tal proposito il nostro articolo sulla sterilizzazione.

L’inserimento

Una volta accertate le condizioni di salute e stabiliti i tempi per la sterilizzazione, si potrà procedere con il vero e proprio inserimento del nuovo ospite.
Ricordate che il gatto è estremamente abitudinario e difende e protegge istintivamente il suo territorio. Per questo motivo, tutti i cambiamenti sono per lui una fonte di stress.

Appartamento = territorio

Mentre in giardino il comportamento di entrambi i gatti (ospitante e ospite) potrebbe essere decisamente più rilassato o perfino non comportare alcun disagio, l’arrivo di un nuovo ospite potrà creare alcune iniziali difficoltà di convivenza, soprattutto se si vive in appartamento e lo spazio – o meglio il territorio – da condividere non è tantissimo.

Prima dell’incontro

L’inserimento del nuovo micio andrà fatto con molta pazienza e potrebbe richiedere giorni o settimane e nei primissimi giorni potrebbe essere necessario tenere i due gatti in diverse stanze.
Entrambi capteranno comunque la presenza dell’altro e pertanto pian piano si abitueranno agli odori. Alcuni educatori consigliano di dar loro da mangiare nei diversi lati della stessa porta. Avvertiranno presenza e odori di un altro loro simile durante il pasto, solitamente un momento piacevole.

I primi incontri

Al primo incontro dovrete essere pronti e così anche a quelli successivi. Il nuovo arrivato, specie se di pochi mesi di età, potrebbe sicuramente subire qualche “minaccia”, la tipica soffiata dal gatto più grande. Nel caso in cui ci fosse un vero e proprio attacco, per separarli è sufficiente distrarli con un forte rumore o lanciando qualche goccia d’acqua.

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Nei primi tempi i gatti andranno monitorati e coccolati allo stesso modo, in momenti differenti, rispettando le loro richieste distinte di carezze, gioco, cibo e cure in generale.
Ognuno dovrà avere a disposizione la propria ciotola, la propria lettiera, il proprio cuscino, ma potrebbe accadere che il nuovo arrivato, specie se cucciolo, invada lo spazio del gatto adulto.

Due nuovi aMICI

Eventuali segnali di gelosia per proteggere il territorio, a volte anche aggressivi, nei confronti del nuovo arrivato pian piano nel tempo si affievoliranno, anche perché i gatti amano l’interazione.

Difficile stabilire quanto ci vorrà ma ad un certo punto si abitueranno ai rispettivi odori e i loro incontri saranno sempre meno conflittuali e più socievoli.

Può anche darsi che alcuni non diventeranno mai proprio migliori amici, ma altri arriveranno persino a giocare e dormire insieme, leccarsi a vicenda, scambiarsi coccole, condividere corse e, perché no, anche le lotte.

Volete raccontarci storie di gatti che sono diventati amici? O avete vissuto esperienze diverse?